• Sara Nicole

Il Regno Delle Donne

Aggiornato il: 6 dic 2020



« Li Jien serve il tè caldo e mi chiede se anch’io andrò al ballo. “Certo”. Sentendo la mia risposta, sorride, posa il bricco sul tavolo e si siede al mio fianco; poi, divertita, mi sottrae la tazza ancora colma e la posa accanto al bricco. Quindi sospira, mi prende la mano e la stringe tre volte. “Questo è il segnale,” mi dice. “Se anche tu rispondi allo stesso modo, stringendo altre tre volte, vuol dire che abbiamo un appuntamento. Di notte potrai venire a farmi visita e sarai ben accolto”. “E questo quando accade?” “Si balla intorno al fuoco. Danzando, il cerchio si scompone e si ricompone, in qualsiasi momento una di noi può prendere la mano di chi le interessa e stringerla tre volte”. “Devo aspettare che una donna prenda l’iniziativa?” Li Jien ride e dice di sì. “Nient’altro?” “Nient’altro”. »

Ma come? Nel regno delle donne il sesso è così facile?


Questo estratto, sui cui tornerò a scrivere, proviene dal libro intitolato "Il Regno Delle Donne" di Ricardo Coler, un medico, fotografo e scrittore argentino, un viaggiatore e reporter a cui piace scoprire i segreti delle culture lontane.

Quando avevo 19 anni, aspettando in fila in biblioteca, ho visto questo libretto bianco su uno scaffale; non so cosa mi abbia incuriosita, ma l'ho portato a casa insieme al resto.

Ho finito per leggerlo prima di tutti gli altri, e a tempo record.

Perchè?

Lo scrittore non è per niente ridondante, scrive in un modo semplice e coinvolgente, e il suo modo di "dire la sua" passa attraverso gli episodi che lui decide di raccontare e i dettagli che cogliamo attraverso i suoi occhi, anzichè dei sermoni sulle sue idee personali.

Di che parla?

Coler è in viaggio in una regione della Cina Sud-Orientale, precisamente ospite della comunità dei MOSUO. La particolarità accattivante di questa piccola realtà è che si tratta di una comunità matriarcale.

Per chi non lo sapesse, il matriarcato, dal latino mater (madre) e dal greco ἄρχω (essere a capo, comandare), indica un'organizzazione in cui l'autorità è detenuta da una matriarca, una donna quindi, in contrapposizione al patriarcato che, con modalità più o meno radicali, regna sulla maggior parte delle civiltà.


Vorrei limitare il mio post a un invito a leggere il libro, perché ognuno ne possa essere ispirato e farne un'analisi propria. Penso fermamente che, tra tanti diari di viaggio, questo sollevi dei dubbi fondamentali, e mi costa parecchia fatica scegliere quali mettere in luce tra tutti gli spunti interessanti che un libro così breve mi ha saputo dare.

Faccio del mio meglio:

Sono rimasta affascinata dall'organizzazione della vita quotidiana dei Mosuo, che ruotando intorno alla figura della donna più anziana della famiglia, viene scandita con quella sapienza tipica delle donne che gestiscono tutti gli affari di casa, il nucleo a cui tutti, quasi sempre, facciamo riferimento.

Coler scrive: «La matriarca non esce mai di scena, non si siede a contemplare un bel nulla ed è sempre in mezzo all’andirivieni.»

Così questa figura femminile, solitamente anziana, ha un ruolo tutt'altro che marginale nella vita della comunità, se ne sta invece sulla soglia, bella e forte, dotata di grande autorità, si prende cura che tutte le faccende del giorno vengano svolte a modo.

In questa comunità anche il patrimonio di famiglia fa capo alla donna più grande e questa ricchezza famigliare rimane sempre tra consanguinei, ovvero in caso di un'unione permanente tra uomo e donna, ognuno rimane legato economicamente alla sua propria famiglia. É difficile spiegare questo concetto in due parole, ma leggendo il libro ne si capiscono bene le dinamiche e sopratutto le implicazioni positive.


Ma gli uomini?!


Wow. Questo è forse l'aspetto più interessante di tutta la faccenda.

Che fine faranno gli uomini, in questa comunità tenuta a bacchetta dalle nonne, in cui le donne sembrano godere di un rispetto sconosciuto alla maggior parte delle società occidentali? Neanche di parità si parla qui, qui si parla proprio del comando in mano alle gonnelle.





Bhe, amici, gli uomini stanno una pacchia.

«E’ proprio così nel regno degli uomini le donne lavorano e nel regno delle donne gli uomini si riposano.»

Stando a quanto racconta il Coler, gli uomini passano il tempo all'aperto a giocare a carte, fino a che la matriarca non li fa chiamare per occuparsi di qualche lavoro necessario, o per dedicarsi alla pesca, per poi tornarsene a chiacchierare e fumare.

Ricordo alcune scene in cui l'autore sottolinea quanto tempo gli uomini passino a intrattenersi con i bambini e i ragazzini della propria famiglia e delle famiglie vicine.

Rilassati, non avendo il peso del comando e dell'organizzazione, danno sfogo a quella giocosità propria del sesso maschile, tesoro che spesso, a parer mio, non ha libero sfogo nella nostra società.


Ancora una volta vorrei che deste una chance a Coler di raccontarvi tutto questo per immagini, molto meglio di come possa fare io.

Voglio soffermarmi solo su un ultimo aspetto, e torno alla citazione con cui ho aperto il post.

« “Si balla intorno al fuoco. Danzando, il cerchio si scompone e si ricompone, in qualsiasi momento una di noi può prendere la mano di chi le interessa e stringerla tre volte”. “Devo aspettare che una donna prenda l’iniziativa?” Li Jien ride e dice di sì. “Nient’altro?” “Nient’altro”. »

Di nuovo wow. Ma come? Nel regno delle bacchettone il sesso è così facile?

Ma come? Nella mia società patriarcale il sesso è spesso complicato, motivo di conflitti, le donne o sono puttane o sono frigide, c'è giudizio, ci sono voluti così tanti anni perché una donna potesse esprimere la sua sessualità.. e ancora questo non ha effetto sulla reale libertà delle donne, intesa come libertà mentale di vivere il proprio desiderio in maniera serena e, portandolo ad aspetti diversi della vita, distanziarsi dal bisogno di un uomo, che non è il sano piacere di avere un uomo a fianco, ma il bisogno sociale di sentirsi rappresentata e protetta da un uomo. Questi uomini e donne lavorano, si prendono cura delle loro necessità, poi si raccolgono in festa e con semplicità, tra i giochi di sguardi nelle luci della sera, le donne porgono inviti segreti a coloro con cui vorrebbero spendere la notte, aspettandoli poi nel mistico silenzio delle loro stanze personali. Non litigano, non fanno scenate, non creano matrimoni che finendo potrebbero distruggere bambini, patrimoni o rapporti famigliari.

Quante cose ci sarebbero da dire, aspetti psicologici e sociali che si intricano e cambiano la tua percezione di te come donna, la percezione di te, come uomo, delle donne, e quella dei nostri stessi ruoli. Wow, questo libro è stato per me la chiave per un forziere colmo di idee preziose e auguro a tutti di farci un tuffo.





Io non dico viviamo come i Mosuo, ma dico: metti sempre in dubbio quello che pensi sia scontato.














Ecco una raccolta di foto mozzafiato dei Mosuo, scattate da un artista italiano che vive a Shanghai:

https://www.danielemattioli.com/assignments/mosuo-matriarchal


Alcuni link per acquistare il libro:

IBS https://www.ibs.it/regno-delle-donne-libro-ricardo-coler/e/9788874524242?gclid=Cj0KCQjw0pfzBRCOARIsANi0g0ueD-LZFxGuytpMn1OfvXYu9oE8PfUf3wkWTNmDxfPm0-DXzjodhfYaAv1SEALw_wcB

FELTRINELLI https://www.lafeltrinelli.it/libri/ricardo-coler/regno-donne/9788874524242?gclid=Cj0KCQjw0pfzBRCOARIsANi0g0tYFKejKHLAoP7RFZlmN_1cQr7sl8zGd06IhPTYyfbh5NtJcId-AkMaAr5TEALw_wcB

AMAZON https://www.amazon.it/regno-delle-donne-Ricardo-Coler/dp/8874524242/ref=asc_df_8874524242/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=90701410380&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=17965929042930632154&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008436&hvtargid=aud-856083754947:pla-93559250220&psc=1




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