• Sara Nicole

Coronavirus, liberaci dal male, Amen

Bene, anche io voglio dare il mio contributo all’enorme bagaglio letterario che rimarrà ai posteri riguardo l’era del Coronavirus.

Una introduzione abbastanza pomposa direi.


Sara gioisce ogni dì, da due settimane a questa parte, del fatto di non svegliarsi più con un fastidioso mal di gola. Essì, mi alzo senza fastidi, vado in balcone a bere il caffè, e se, prendendo un respiro profondo, chiudessi gli occhi sul centro commerciale, crederei di essere in Trentino.


Ma sono a Milano.



Ieri notte, girando e voltando nel letto in attesa del sonno, mi chiedevo..

Torneremo come prima? Vi prego, non torniamo come prima.

Cioè, a fine quarantena, dopo che avremo fatto 678 aperitivi, visitato ogni singola persona che conosciamo, inclusi i compagni delle elementari e la squadra di pallavolo del ’98, andato a restaurare unghie, enxtension, e depilato boschi verticali e orizzontali, prima di spalmare qualche migliaio di poveri bovini sul barbecue.. dopo un po’ di meritata socialità… non è che, magari, cercheremmo di ricostruire il nostro equilibrio in un modo leggermente più furbo?

Nel senso, ora abbiamo avuto una prova tangibile del fatto che, anche se ci sentiamo tutti Spice Girls oppure controfigure di Batman, con tutti i soldi del mondo, la tecnologia e tutte le altre eventuali benedizioni… un cosino, piccolo, invisibile, inodore, bastardo minicomputer programmato alla distruzione, potrebbe finire tutta la nostra specie in un soffio.

Ora, proprio perchè amiamo la vita, e ballare, e fare i fighi, e giocare a pallone e andare alle feste d’estate, fare i finti blogger viaggiando low cost, mangiare cucine di mille paesi diversi in ogni città, e tutte gli altri sfiziettini meravigliosi che siamo stati capaci di organizzarci per godere; li difenderemo?

Intendo sul serio. Cioè, senza chiudere gli occhi davanti al fatto che se respiri merda dalla mattina alla sera è abbastanza inutile farti i pancakes organici vegani con polvere di stelle prima dell’allenamento di hot yoga fusion sganawei 2.0. E anche se tu fossi quel tipo da birra 24/7 e me ne fotto, parlo anche con te, perchè non vedo una ragione per toglierti tante birre 24/7 con i tuoi amici tra 20 anni, e magari coi tuoi figli.

Punk, rap, chic, chic rap, latino americano o tirolese; qualunque sia il tuo gusto, la tua gente e le tue gioie, ti serve un corpo per goderne. Non ci sono feste, nè amici, in ospedale, non ci sono salti, corse, bagni, baci, quando uno sta male. Non ci sono scuse per NESSUNO, perchè vogliamo vivere tutti.

E, amico, nessuno è immune dalla responsabilità, ma qui non si tratta di ognuno fa quello che crede, perchè quello che credi tu e fai tu tocca anche me. Io sono per il “vivi e lascia vivere” su ogni aspetto possibile ed immaginabile, ma l’ambiente è casa di tutti, e se mi pisci in casa io non divento affatto gentile.

Allo stesso modo di come, senza pretendere di essere perfetta da domani, voglio fare del mio meglio per non sporcare a casa di nessuno.

C’è chi la chiama utopia, un mondo pulito intendo.. ma non serve che ve lo ricordi io, che volare era di certo un’utopia per molti, ma abbiamo fatto gli aerei. E quanti esempi ti vengono in mente di quanto siamo geniali? Ecco, siamo geniali, non estinguiamoci, ma soprattutto, godiamoci la vita al massimo.

Capiamo a cosa e come dobbiamo rinunciare, cosa possiamo riorganizzare meglio, per vivere in un mondo più human-friendly, teniamo a mente che siamo esseri biologici connessi con la terra, e facciamo una delle nostre belle magie.

E tu, pensaci, perchè il genio storicamente non è solo nello scienziato e nel professorone, ogni piccola idea in ogni campo che ci permetta di avere un flusso di risorse primarie che non guastino le risorse che avremo domani, ogni piccolo colpetto di genio, in ogni settore, sarà grandioso.

Dimentica l’espressione “mente e corpo”, perchè è una dicotomia fasulla. La mente non è una coscienza magico-aliena che funziona a prescindere dal resto del corpo. La mente funziona con il sangue, il nutrimento, la pressione, come tutto il resto. Lo “sappiamo”, ma quante volte lasciamo che il corpo sia guidato dalla mente anzichè il contrario? Si può guidare la mente dal corpo a volte. Si può fare attività fisica per stimolare le endorfine e sentirsi bene, si può mangiare sano per essere più attivi, si può ridurre lo zucchero per controllare gli sbalzi di umore, fare l’amore per rilasciare la tensione. Anche da soli. Il cervello è una macchina al pari delle ginocchia e del cuore e del fegato, meglio trattiamo il corpo, meglio funzionerà. Avvelena il mondo, avvelenerai i corpi e così le emozioni, le sensazioni, le percezioni, le idee… e, sinceramente, non so che altro ci sia di rilevante.



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